Tag: #dostoevskij
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La Mite — o sul riscatto dell’inettitudine

Dopo mesi di pigra indolenza chiudo (finalmente!) un piccolo volume. Lo faccio con un pizzico di veemenza, come se mi fossi liberata di un peso, o avessi espiato una colpa esiziale. Dopo un’estate di letture smorzate e libri esiliati sugli scaffali, posso fieramente appuntare sul mio taccuino di aver terminato “La Mite”: un libricino, niente…
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“Le notti bianche”, o inno alla giovinezza

Forse è meglio rifugiarsi nei propri sogni che vivere appieno la realtà, anche se la delusione è sempre lì, ad aspettarti, dietro l’angolo.
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Appunti sulla creatività

“Questo nostro mondo è un purgatorio di spiriti celesti ottenebrati da un pensiero peccaminoso” L’uomo postmoderno, che ha vissuto il dramma della morte di Dio, si trova in un mondo fatto di “cose” sorde e inerti, mondo che gli appare totalmente estraneo ora che si è dileguata all’orizzonte l’immagine di un essere trascendente, un dio…
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Sulla bellezza che (forse) salverà il mondo

“Cosa importa che sia una malattia” decise infine “e che sia un impulso anormale, se il momento della sensazione, ripensato e osservato una volta tornato in condizioni di salute, si rivela come massimo grado dell’armonia, della bellezza, dà un senso di pienezza mai provato e immaginato fino a quel momento, di equilibrio, di pacificazione e…
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“Memorie dal sottosuolo”: auguri Fëdor!

È forse possibile che un uomo, conoscendosi, nutra il minimo rispetto per se stesso?
