Something about the stream of consciousness

Dubliners – James Joyce

This book is made up of fifteen novels. They talk about fifteen different people, fifteen dubliners with different stories. The background of the events is the capital of Ireland, Dublin, with its cold wind and its strange inhabitants. 

In these stories there are a lot of metaphors and allegories; my favourite story is the Eveline’s one. Eveline is a young woman living in Dublin with her father. Dreaming of a better life beyond the shores of Ireland, Eveline faces a difficult dilemma: remain at home like a dutiful daughter or leave Dublin with her lover, Frank. She’s a girl fought between the dream to go away from her house, leave her city and her past and the tentation to stay. In this story the stream of consciousness is very important because the main theme is Eveline’s interior conflict.

She desires to escape, but instead she remains fixed in a circle of indecision.

One moment, Eveline feels happy to leave her hard life, but at the next moment she waits revealing her inability to let go of those family relationships, despite her father’s cruelty and her brother’s absence. She sees Frank as a rescuer, saving her from her domestic situation.

When the boat whistle blows and Frank pulls on her hand to lead her with him, Eveline resists. She clutches the barrier as Frank is swept into the throng moving toward the ship. He continually shouts “Come!” but Eveline remains fixed to the land, motionless and emotionless. The story does not suggest that Eveline placidly returns home and continues her life, but shows her transformation into an automaton that lacks expression.

Her eyes gave him no sign of love or farwell or recognition.

James Joyce

La coscienza di Zeno – Italo Svevo

Malattia, aspirazione alla stabilità mentale, buoni propositi mandati repentinamente all’aria. Ecco come si potrebbe descrivere in poche parole l’interessante protagonista del romanzo di Svevo. Zeno Cosini è un inetto, bloccato dai suoi stessi limiti, incapace di cogliere le piccole gioie della vita, incatenato al suo “inconscio iperattivo”, perennemente vittima della sua psicologia controversa e tortuosa.

L’obiettivo principale di Zeno è il raggiungimento di quella che lui individua come La Salute. La stabilità mentale, la serenità. Ogni giorno è accompagnato da un proposito che raramente viene rispettato, da dolori immaginari e da assurdi pensieri che attraversano la mente del nostro singolare personaggio e che influenzano la sua opinione su certi argomenti e il suo atteggiamento.

Diviso in otto capitoli, “La coscienza di Zeno” è un viaggio nel passato di quest’instancabile fumatore, intrappolato nelle sue riflessioni, eternamente legato alle sue inconcludenti aspirazioni.

Ed è un modo comodo di vivere quello di credersi grande d’una grandezza latente

Italo Svevo

Svevo fu un acceso sostenitore delle idee freudiane, in particolar modo della teoria dell’inconscio che, secondo la psicanalisi, è questa “zona oscura” del nostro essere caratterizzata dalla presenza di tutti quei ricordi di cui noi non siamo consapevoli che, però, influiscono sul nostro essere e sul nostro agire quotidiano. 

Ne “La Coscienza di Zeno”, Zeno Cosini intraprende una terapia psicanalitica per cercare di curare la sua dipendenza dal fumo. Lo psicanalista gli consiglia, dunque, di tenere una sorta di diario dove raccontare la sua vita passata, tentando, in questo modo, di andare a recuperare quei processi inconsci alla base della sua dipendenza.

Nelle opere di Svevo, infatti, la psicologia del personaggio occupa un ruolo centrale. La descrizione di pensieri, idee e sensazioni può occupare anche intere pagine; al contrario, lassi di tempo come mesi o anni vengono riassunti, talvolta, anche in pochi righi. Prendendo sempre come esempio il romanzo che lo portò al successo, notiamo come la narrazione non avvenga in ordine cronologico ma sia divisa per argomenti e, di conseguenza, segua esclusivamente l’ordine dei pensieri del protagonista.

Potremmo, dunque, dire che questo romanzo psicologico altro non è che un vero e proprio “viaggio” nella coscienza di Zeno Cosini, un inetto a vivere che si trova a dover fare i conti con i ricordi della sua inconcludente esistenza, con la sua continua ed infantile ricerca di giustificazioni e di certezze.

6 risposte a "Something about the stream of consciousness"

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  1. sarò onesta, ho studiato questo autore a scuola, ma a parte qualche brano non ho mai letto tutto un suo libro… però le tue parole fanno riflettere e mi hanno incuriosita, chissà…
    Grazie e buon proseguimento di giornata 😘

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    1. “La coscienza di Zeno” è un libro che all’inizio sembra come un labirinto dal quale non è possibile uscire, ma man mano che si va avanti con la lettura la storia diventa sempre più interessante! Soprattutto il protagonista è davvero una persona particolare 😉

      Piace a 1 persona

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