“Il Maestro dei Morti”; Yannick Roch

Sono fatta così: riesco a capire se un libro mi interessa dalle prime pagine. E, devo dire, questo è stato uno di quei gialli che, grazie al loro stile scorrevole e piacevole, ti fanno subito appassionare alle vicende.

Sarà forse che gli anni ‘30 mi hanno sempre appassionata, o che la Francia è, a parer mio, il miglior posto in cui ambientare storie di ogni tipo o, semplicemente, che i gialli mi sono sempre piaciuti (se scritti bene). Insomma, per farla breve, potrei limitarmi a dire che questo libro mi è piaciuto moltissimo. Davvero moltissimo.

Edito “Les Flâneurs”, “Il Maestro dei morti” (che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice) è un giallo/noir i cui protagonisti sono due investigatori privati di nome Renard e Tortue. La signora Lathune, una ricca borghese, è scomparsa nel nulla e il solo indizio che i due detective hanno è ch’ella fosse solita frequentare spettacoli di scienze occulte con le sue amiche. Non vi anticipo altro (non vorrei rovinarvi la storia!)

Che dire?: i personaggi sono ben costruiti, la storia è parecchio interessante (con i suoi innumerevoli colpi di scena) e lo stile narrativo è accattivante. Negli ultimi giorni non ho più smesso di leggere! È un libro che non ti annoia mai, una di quelle storie che ti fanno subito sentire parte delle vicende.

L’unico aspetto che non mi ha completamente convinta è il fatto che la descrizione degli spettacoli occulti sia troppo distante dal reale (ma è semplicemente la naturale conseguenza di una mia generale avversione verso i fantasy).

I gialli mi sono sempre piaciuti. Anche se sono più una tipa da romanzo psicologico, leggere gialli mi rilassa. Quando vengono svelati gli enigmi e i misteri, rimango meravigliata di fronte alla maestria degli scrittori. “Il Maestro dei Morti” è proprio uno di questi libri. É un intreccio tra i classici della Christie, “Il Codice Da Vinci” e “Sherlock Holmes”… un intreccio davvero ben riuscito, devo dire. I miei più sinceri complimenti all’autore!

Il mio personaggio preferito è Renard. Ironico, sagace, un po’ ribelle, semplicemente geniale.

Yannick Roch, in questo libro, affronta anche temi molto importanti, come la deplorevole condizione delle donne di quel tempo, e lo fa indirettamente, raccontando semplici eventi di vita quotidiana, in maniera naturale e quasi disinvolta.

Posso solo consigliarvi di leggere questo libro e di immergervi nelle avventure di Renard e Tortue!

P.S. rivolgendomi direttamente all’autore Yannick Roch, mi domandavo se mai i nostri amici detective ritorneranno in scena con un altro enigma da risolvere perché, devo ammetterlo, ci spero!

Classificazione: 4.5 su 5.

8 risposte a "“Il Maestro dei Morti”; Yannick Roch"

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  1. Da come lo spieghi mi sembra interessante questo libro, decisamente nelle mie corde ^_^
    Sai che anch’io dalle prime righe capisco già se un libro mi piacerà? Non mi è mai capitato di sbagliare il giudizio, nel bene o nel male!
    Buona serata😘

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  2. Grazie per la tua recensione, anche io amo molto i gialli, ma saper incantare i lettori fin dall’inizio è un’arte rara! 🙂 Spero che tu abbia trascorso un Natale sereno e ti auguro un nuovo anno col botto! Speriamo che sia migliore di quello precedente. Un bacio 🙂

    Piace a 1 persona

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