3 rules to start writing

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Quanti di voi hanno sognato a lungo di trasformare in parole i propri pensieri? Che si tratti di un romanzo o anche di un breve racconto, scrivere è un’esperienza bellissima. Per questo motivo sono qui, oggi, a raccontarvi dei miei primi passi nel mondo della scrittura. Sicuramente molti di voi hanno provato a buttare giù qualche idea sulla storia che volevano sviluppare; alcuni ci sono riusciti, altri no.

Ci sono quelle persone che ci hanno riflettuto molto prima di decidere di scrivere e che hanno passato notti insonni a costruire una trama articolata e dei personaggi interessanti. Altri, invece, hanno capito semplicemente che volevano farlo, anche se non avevano molte idee. Per coloro che sono ad un punto morto e non riescono ad iniziare, dovete sapere che, a parer mio, per avviare il vostro racconto molto spesso non bisogna avere già pronta una trama. La regola numero uno per cominciare a scrivere è, innanzitutto, essere un buon lettore, conoscere molti vocaboli e vari argomenti di interesse generale.

Se si ha già in testa la trama ma fondamentalmente la “sostanza” è povera, la forma e lo stile delle frasi è ridondante e basilare, la storia non susciterà molto interesse. Mentre, se invece lo stile è particolare e nel testo ci sono vocaboli inconsueti, anche se all’inizio del vostro “viaggio” non avete già tutta la storia in testa, vi assicuro che man mano che scriverete vi verranno nuove idee, creerete nuove situazioni per i vostri personaggi inventate su due piedi che poi con il tempo si evolveranno e, magari, diventeranno il vero e proprio fulcro dell’intera storia.

Il segreto sta nel saper utilizzare le parole nel modo giusto.

Dopo di che, fermi davanti al monitor del vostro computer o seduti su una sedia a fissare un foglio bianco, potete cominciare a scrivere.

Se non avete nessun’idea su come iniziare, vi consiglio di fare un viaggio, o anche di uscire di casa e fare due passi: è fuori dal vostro nido che troverete persone interessanti da analizzare e descrivere nel vostro racconto. 

Prendete un soggetto a caso, magari una persona qualunque che cammina sul marciapiede, e provate ad inventare una storia su di lei/lui. Soffermatevi, per esempio, sul suo abbigliamento: indossa abiti trasandati? Provate ad immaginare il perché: magari non se li può permettere, o non ha tempo o voglia di curarsi. Come si pone questa persona davanti a questo “ostacolo”? (Che sia il disagio economico o il poco tempo da dedicare a se stessa/o). È una persona che prende queste cose con filosofia? O ha bisogno di sfogarsi? E perché?

Potrei continuare all’infinito!

Così facendo vi ritroverete con un’infinità di soggetti da poter inserire nel vostro racconto.

Dopo aver scelto il vostro protagonista, prendete la penna e scrivete. Scrivete tutto quello che vi viene in mente, magari prendete spunto da un ricordo, da una scena di un film, e reinventate questi eventi a vostro piacimento. Aggiungeteci piccoli particolari, personaggi etc.; fate sì che dalla descrizione di un banale tramonto ne escano pagine e pagine ricche di riflessioni personali e libere associazioni di pensiero.

Quindi, la terza regola per partire per la vostra avventura è scrivere, scrivere e scrivere. Se le idee non ci sono, guardatevi attorno e scoprirete che un singolo oggetto può diventare l’elemento principale di un capitolo, o che un passante il protagonista della vostra storia.

Il segreto sta, come ho detto prima, nel sapere come formare e arricchire determinate frasi.

1. Leggere molto;

2. Cercare nella quotidianità le idee per la propria storia e arricchirle con ricordi e considerazioni personali;

3. Scrivere, scrivere e scrivere: anche le idee che sembrano inutili sono molto importanti, perché in un secondo momento possono essere rielaborate e essere perfezionare.

Ci tengo a specificare che questa è la mia modalità di scrittura, e che ognuno di noi ha modi diversi di esprimersi. Quali sono le vostre tre regole per cominciare a scrivere? 

Raccontatemelo nei commenti!

3 RULES TO START WRITING

How many of you have ever dreamt to turn your own thoughts into words? Either if it is a romance or a short novel, writing is such a beautiful experience. That’s why I’m here, today, to tell you about my first steps in the world of writing. Certainly many of you have tried jot down some ideas about a story to devolp: someone did it, someone else didn’t. But just for you guys that find it difficult to start writing, you  should know that you don’t need a plot to start.

The first rule to start writing is to be a good reader. In this way you will know a lot of terms and different topics of general knowledge. 

If you already have the plot in your mind but the essence is poor and the writing style is repetitive and basic, the story will not arouse interest.

On the contrary, if the writing style is particular and full of unusual terms, even if at the beginning of your “journey” you haven’t got the whole story in your mind, I assure you that the more you write the more ideas you’ll have and you will be able to create new situations even from your blue and  turn them into the core of the whole story. 

The secret is in the right use of appropriate words! Afterwards, either if you look at your computer screen or a white sheet (write down below in the comments if you prefer computer or paper for writing!), you can start writing down.

If you have no idea about how to get started, I suggest you to take a trip and get out of your nest because it’s there that you’ll find the right inspiration or interesting people to describe in your novel.

Take a random subject, may be an ordinary people who’s walkin’ down the street and try to invent a story about her/him. For example, focus on her/his dressing style: does she/he wear careless dresses? Try to imagine the reason why: can’t she/he afford oneself new dresses? Or, maybe, she/he hasn’t any time to take care of herself/himself. How does she/he try to deal with this problem? Is she/he a person who can accept with philosophy these problems? 

I could go on like this forever!

So, you’ll have a lot of interesting subject you can put into your story.

After, take your pen and WRITE. Write down everything you have in your mind, let inspiration come from a memory or from a movie scene and let these thoughts become yours: add small particulars or enigmatic characters. Make sure that from a description of a banal sunset will come out a lot of pages full of personal reflections and stuff like these.

So, the third rule to start writing is, easily, write. Write, write, write…

If you haven’t the right inspiration, look around yourself and you will note that a single object could be the main subject of a chapter or that an ordinary person could be the most important character of the whole story.

1. Be a good reader;

2. Try to find in your daily life all the ideas you need to write your story;

3. Write down everything you have in your mind. Even useless ideas are important because in future you’ll use, change and improve them.

So, these are my three rules to start writing but I know that everyone has different ways to think. If you want, write down below in the comments which are your “rules” to start writing!



7 risposte a "3 rules to start writing"

Add yours

  1. ^_^ ho dovuto farmi aiutare dal traduttore… però il senso è chiarissimo. Concordo in tutto soprattutto per il terzo punto: scrivere è l’unico modo per imparare a scrivere… Come in ogni cosa, ci vuole allenamento!
    Personalmente io non uso schemi e il più delle volte non ho per nulla in mente la storia che invece viene fuori da sé… a volte anche in maniera assolutamente incredibile, mettendomi anche in difficoltà.
    Ammetto che uso gli schemi, in alcuni casi per controllare la sequenza degli eventi e per i personaggi, se sono numerosi.
    Poi, ci sono comunque studi e approfondimenti nei mie libri, cose che mi vengono in mente e poi vado a studiarmi per essere coerente sopratutto per certi temi che ho affrontato (l’ottocento, la dislessia, ma anche il lutto…)
    Grazie mille per i consigli!
    ps: ho ricevuto la mail spero di risponderti entro domani e grazie di tutto!

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    1. Figurati! È bello condividere le proprie idee con chi ha le tue stesse passioni…
      In verità l’articolo originale è scritto in italiano ma ho deciso di tradurlo anche in inglese perché sono un’amante delle lingue straniere! Anche io spesso faccio ricerche per verificare che i miei scritti siano attendibili e devo dire che scrivere si è rivelato il miglior modo per apprendere e conoscere!

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      1. sai così bene l’inglese, complimenti e beata te ^_^ Quando avrai scritto il tuo libro allora lo pubblicherai anche in inglese e vedrai che successo… almeno così mi hanno detto. Mi dirai!
        Io ho chiesto per tradurre un paio dei miei e lanciarli nel mercato americano, ma… troppo costoso, non posso permettermelo, per ora!
        ^_^

        Piace a 1 persona

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